Un'Interrogazione Musicale Sull'Etica e la Consapevolezza
Il Debutto di un Messaggio Sonoro Potente
Il singolo più recente di Tosca, intitolato "Esiste la vergogna?", ha fatto il suo ingresso su tutte le piattaforme di streaming, accompagnato da un videoclip che vede la partecipazione di nomi noti del giornalismo italiano, tra cui Giovanna Botteri, Concita De Gregorio, Tiziana Ferrario e Marco Travaglio. Questo brano, una fusione di rap lento, stile cantautorale e la tradizione dei Cantacronache, è parte integrante dell'album "Feminae", disponibile nei formati CD deluxe, doppio vinile trasparente e numerato, e in download digitale.
La Riflessione Centrale: Indifferenza e Coscienza
La questione fondamentale che permea la canzone è: "Esistono i soldi, le armi, il genocidio, il petrolio, la paura, la morte, la fame. Ma esiste la vergogna?". Tosca esprime la sua personale angoscia, dichiarando di provare vergogna per le atrocità commesse in nome del potere e per la sofferenza dei bambini. L'artista sottolinea come la vergogna rappresenti un ostacolo interiore all'apatia, ma si interroga se tale sentimento sia presente nei governi occidentali, spesso colpevoli di indifferenza.
La Nascita di un'Opera Plurima
Questa composizione inedita si propone di analizzare le contraddizioni attuali, riflettendo sulla perdita di valori condivisi e sulla capacità di assicurare un futuro sereno alle nuove generazioni. Il pezzo è il frutto dell'incontro artistico tra Tosca e Mama Marjas, con la collaborazione di Gegè Telesforo, Giovanni Truppi e Michele Santoleri. La presenza di Mama Marjas arricchisce il suono con influenze raggamuffin, mentre il coro di voci bianche del Teatro dell'Opera di Roma, diretto da Alberto De Sanctis, amplifica il significato collettivo del testo. Joe Barbieri ha curato l'arrangiamento e la produzione artistica.
L'Arte al Servizio della Verità
Tosca evidenzia che l'intento del brano non è celebrare l'individualità dell'artista, ma piuttosto dare voce alla canzone stessa. "Non è la denuncia di un singolo artista", afferma. Attraverso la musica, si mira a descrivere la realtà presente: l'inerzia, il vuoto etico e la difficoltà di discernere la verità in un'epoca dominata dalle fake news. È un'istantanea del nostro tempo, che pone una domanda universale senza puntare il dito. La scelta di coinvolgere i giornalisti nel videoclip, diretto da Stefano Ricco e girato nel Teatro Eduardo De Filippo di Officina Pasolini, è motivata dalla ricerca della verità, in quanto il loro mestiere implica la responsabilità di narrare i fatti.
Un Ponte con il Passato e un Futuro Tour
Il richiamo ai Cantacronache, un movimento post-bellico che usava la canzone come strumento di analisi sociale e politica, è fondamentale nella visione di Tosca. Nel videoclip, oltre agli artisti Mama Marjas, Gegè Telesforo, Giovanni Truppi, Michele Santoleri e il Coro di Voci Bianche, appaiono i giornalisti Giovanna Botteri, Concita De Gregorio, Tiziana Ferrario, Linda Giannattasio, Peter Gomez, Valentina Petrini, Luca Sommi e Marco Travaglio. Dopo il lancio a Milano, lo spettacolo "Feminae a Teatro" intraprenderà un tour che toccherà diverse città italiane e europee tra dicembre e aprile, proseguendo fino al 202
