A sessant'anni dal tragico alluvione di Firenze del 4 novembre 1966, l'Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, una delle più antiche farmacie del mondo, si impegna a onorare la memoria di quell'evento devastante e il ricordo degli "Angeli del fango". Questi giovani volontari, provenienti da ogni dove, giunsero nella città per salvare vite umane, libri e opere d'arte. L'azienda fiorentina, da sempre parte integrante del tessuto storico e sociale di Firenze, ha voluto commemorare questa data significativa non solo con un gesto di solidarietà ma anche con una creazione olfattiva unica, la fragranza "Angeli di Firenze". Questa iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio artistico, sostenendo il restauro del "San Sebastiano" di Francesco Botticini, un dipinto su tavola datato tra il 1475 e il 1480, che subì gravi danni durante l'inondazione e che è attualmente conservato presso l'Opificio delle Pietre Dure.
Il dipinto del "San Sebastiano", un tempo situato nei locali della Vecchia Posta agli Uffizi, venne sommerso dalle acque dell'Arno nel 1966. Successivamente, nel marzo del 1967, una commissione di esperti ne decretò il trasferimento degli strati pittorici su un nuovo supporto, un'operazione invasiva resa necessaria dalle condizioni critiche dell'opera. L'intervento di restauro attuale, sostenuto dall'Officina Profumo-Farmaceutica, mira a riconoscere e preservare la bellezza intrinseca del dipinto, accettandone le alterazioni che la storia e il fango hanno impresso. Prima del suo rientro definitivo, l'opera sarà esposta presso la sede dell'Officina in Via della Scala 16 fino al 22 novembre, offrendo al pubblico un'opportunità unica di ammirare l'arte e la resilienza. L'Officina, che anch'essa subì ingenti danni dall'alluvione, ha voluto rendere omaggio alla memoria attraverso la creazione di "Angeli di Firenze", un'eau de parfum in edizione limitata che non solo celebra il sessantesimo anniversario dell'alluvione, ma anche il ventesimo anniversario dell'omonima eau de cologne, dedicata ai volontari del 1966.
La fragranza "Angeli di Firenze" è un omaggio ai volontari che, all'indomani dell'inondazione, si prodigarono per ripulire la città dalle 600mila tonnellate di fango e salvare il suo inestimabile patrimonio culturale. Questa eau de parfum, caratterizzata da note floreali, verdi e acquatiche, evoca le sfumature minerali della pietra bagnata, un richiamo al marmo ripulito e riportato alla luce dopo la devastazione. Gli accordi di bergamotto, limone, giacinto, gelsomino, ylang ylang, melone e rosa si fondono in una composizione olfattiva che intende catturare l'essenza della rinascita. Anche il packaging della fragranza è un'opera d'arte, che combina carta d'arte, tela grezza da pittura e cornici in legno, richiamando le opere e i documenti restaurati. L'illustrazione mostra angeli immersi nella luce, circondati da nuvole che richiamano le acque vorticose dell'Arno, simbolo di una calamità trasformata in un inno alla solidarietà e alla speranza.
Questo progetto, che unisce arte, storia e profumeria, dimostra come la memoria di eventi tragici possa essere trasformata in un'opportunità di rinascita e valorizzazione culturale. La scelta di sostenere il restauro di un'opera d'arte e di dedicare una fragranza agli eroi di un tempo è un messaggio potente sulla resilienza umana e sulla capacità di una comunità di risorgere dalle proprie ceneri, portando avanti valori di solidarietà e amore per il proprio patrimonio. Firenze, ancora una volta, si rivela un faro di cultura e un esempio di come la bellezza possa sempre trovare la sua strada, anche attraverso le avversità, ispirando generazioni a venire a custodire e celebrare la propria eredità.
